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Cos’è il talento? Quattro chiacchiere con Marco Cosmo
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Buongiorno Marco, piacere di conoscerti e grazie per aver accettato il nostro invito ad intervenire ad Iceberg: il nuovo evento di Pillole di Futuro dedicato al talento.

Partiamo con la classica domanda di rito:

 

 Ci racconti qualcosa di te e del tuo percorso professionale?


 

Diciamo che per una serie di peripezie, dopo una mini parentesi in consulenza e un passaggio in Banca sono arrivato a lavorare a Ca’ Foscari, l’università dove ho studiato. Se me l’avessero detto mentre ero sui banchi sicuramente avrei riso.
 Mi reputo molto fortunato perché faccio un lavoro che mi piace e che mi permette di stare a contatto con una moltitudine di persone incredibile. Le soddisfazioni più grandi arrivano quando riesci ad aiutare qualcuno grazie al network di persone, aziende e istituzioni che siamo riusciti a creare a Ca’ Foscari con Ca’ Foscari Alumni.

 

Se dovessi definire il talento con tre parole, quali useresti?


 

Dono (da non sprecare!)
, Sacrificio e 
Dedizione.

 
Cosa significa per te, valorizzare il talento altrui?

 

In primis bisogna riconoscerlo e non farselo sfuggire! Troppo spesso (nella scuola, nello sport, nel lavoro, nella vita) ci si trova a cercare di “standardizzare” certi percorsi limitando enormemente i punti di forza dei singoli che stentano così a brillare. 
Su questo le scuole e le università dovrebbero ritagliarsi un ruolo da protagonista e indossare il caschetto da minatore per scovare questi talenti e aiutarli in un percorso che non solo li aiuti a potenziare ulteriormente i propri punti di forza ma che li metta anche a loro agio senza farli sentire diversi.

 

 

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